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Certificato di sostenibilità e certificato di provenienza

Qual è la differenza – e quale devo usare in quale caso?
agriportance GmbH
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Certificato di sostenibilità e certificato di provenienza

Certificato di sostenibilità e certificato di provenienza

Qual è la differenza – e in quali casi mi serve l'una o l'altra?

Aggiornato a febbraio 2025

 

 

Chi acquista o vende sul mercato del biometano si imbatte in due termini che a prima vista sembrano simili, ma che hanno significati completamente diversi: certificato di sostenibilità (NNW) e certificato di origine (HKN). Entrambi attestano qualcosa riguardo a una quantità di gas, ma in realtà si riferiscono a aspetti diversi. Questo articolo spiega cosa si nasconde dietro questi due tipi di certificati, in che modo si differenziano tra loro e quando è necessario utilizzare l’uno o l’altro.

 

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Il certificato di sostenibilità (NNW)

 

Cosa attesta?

 

Il certificato di sostenibilità attesta che una determinata quantità di biometano soddisfa i criteri di sostenibilità previsti dalla normativa UE. In sostanza, si tratta di due aspetti:

  • La biomassa proviene da una fonte sostenibile? (ad es. nessuna deforestazione, nessun utilizzo in aree protette)
  • Qual è la riduzione delle emissioni di gas serra rispetto al valore di riferimento dei combustibili fossili?

Solo quando questi criteri sono comprovatamente soddisfatti, il gas può essere legalmente classificato come «sostenibile». Senza un certificato di sostenibilità valido, il biometano non è considerato, dal punto di vista normativo, un’energia rinnovabile – indipendentemente da come sia stato effettivamente prodotto.

 

A cosa serve?

Il NNW costituisce il biglietto d’ingresso ai meccanismi di incentivazione statali e agli obblighi di adempimento previsti dalla legge:

  • Imputabilità alla quota di riduzione dei gas serra (quota GHG)
  • Agevolazioni fiscali ai sensi della legge sull’imposta sull’energia
  • Prova del raggiungimento della quota di biocarburanti nel settore dei trasporti
  • Imputabilità nell’ambito di FuelEU Maritime o di altre normative settoriali

In breve: chi intende commercializzare o utilizzare il biometano a fini normativi ha bisogno di un NNW.


Nabisy – Sistema obbligatorio per le certificazioni di sostenibilità e la quota di gas serra

 

Nabisy è il registro centrale in Germania per quanto riguarda la sostenibilità nel settore dei biocarburanti. Per molti operatori di mercato è fondamentale soprattutto per un motivo:

 

Nabisy per lo scambio di quote dei biocarburanti

 

Gli operatori che immettono sul mercato carburanti biogenici (ad es. biogas naturale compresso/GNL biologico) possono generare quote di gas serra e partecipare così allo scambio di quote. Il presupposto è che le certificazioni richieste siano correttamente registrate nel sistema.

Nabisy funge da piattaforma per gestire le certificazioni di sostenibilità, trasmetterle lungo la catena di approvvigionamento e, se necessario, invalidarle.

 

Cosa devo sapere concretamente in qualità di produttore/commerciante?

 

Per poter operare su Nabisy, è necessario innanzitutto disporre di un account, che va richiesto alla BLE. Per i commercianti/fornitori (Lfr) e i produttori (SSt) è obbligatorio ottenere la certificazione secondo un sistema volontario. Una volta creato l’account, è possibile generare (SSt), accettare, trasmettere o convalidare (Lfr) i certificati.

Importante: senza una configurazione Nabisy funzionante, la commercializzazione in applicazioni soggette a quote può essere rapidamente bloccata, anche se il biometano è tecnicamente perfetto.

 

Requisiti per emittenti e destinatari

 

Chi desidera emettere attestati di sostenibilità deve essere certificato da un sistema di certificazione riconosciuto dall’UE (ad es. ISCC EU o REDcert EU) e registrarsi su Nabisy come operatore economico. Solo dopo aver superato l’audit e ottenuto la certificazione attiva è possibile generare e trasferire i NNW nel sistema. Anche il destinatario – che sia un operatore commerciale o un consumatore finale – deve essere registrato in Nabisy per poter ricevere ed elaborare i certificati.

 

Il certificato di origine (HKN)

 

Cosa attesta il certificato di origine?

 

L’attestato di provenienza non certifica caratteristiche di sostenibilità, bensì le caratteristiche di un determinato volume di gas: da dove proviene il gas, come è stato prodotto e quali sono le sue caratteristiche?

 

Le informazioni tipiche contenute in un certificato di provenienza sono:

  • Impianto di origine (ubicazione, tipo di impianto)
  • Substrati e materie prime utilizzati
  • Contenuto energetico e qualità del gas
  • Trimestre e regione di immissione in rete
  • Prodotti a "gas verde" per i clienti finali: i fornitori di energia li utilizzano per contrassegnare le tariffe del gas come rinnovabili
  • Reportistica sulla sostenibilità delle aziende: ad esempio per la documentazione delle emissioni Scope 1
  • Commercializzazione diretta di determinate qualità di biometano (ad es. in base alla materia prima o alla regione)
  • Requisiti contrattuali tra acquirente e venditore
  • Documentazione dei flussi di materia e delle informazioni sulla sostenibilità
  • Tracciabilità a livello UE
  • Prevenzione del doppio conteggio e delle frodi
  • L’organizzazione e il certificato devono essere registrati dall’ente di certificazione (VS) nell’UDB
  • Il Lead User dell’azienda deve accettare l’invito ad accedere al sistema e convalidare l’accesso
  • Le scorte iniziali (Initial Stocks) devono essere registrate prima che le transazioni possano essere contabilizzate
  • Tutte le successive transazioni commerciali, di lavorazione e di produzione devono essere registrate in modo continuativo
  • Per i combustibili gassosi nella rete integrata del gas: i volumi di immissione mensili devono essere registrati e verificati dal DSO/TSO; una transazione viene registrata solo al punto di uscita dalla rete integrata
  • Requisiti per la fornitura di biometano secondo il bilancio di massa (febbraio 2025)
  • Registro del biogas dena – Linee guida (gennaio 2024)
  • Registro del biogas della dena – Catalogo dei criteri (dicembre 2024)
  • Matrice dei prodotti dena (gennaio 2025)
  • FAQ Nabisy, versione 04/2025 (BLE)
  • Nabisy – Informazioni per gestori di impianti e fornitori (BLE)

L’HKN è quindi un certificato di qualità. In parole povere, attesta che:

«Questa quantità di energia proviene da una fonte rinnovabile.»

 

A cosa serve l’HKN (certificato di origine)?

 

L’HKN è rilevante soprattutto nel settore volontario e privato:

Importante: di norma, l’HKN da solo non è sufficiente per adempiere agli obblighi di sostenibilità previsti dalla legge. Esso integra il NNW, ma non lo sostituisce.

 

Dove viene gestito l’HKN? L’esempio del registro del biogas della dena

 

Nel mercato tedesco, il Registro del biogas della dena (Agenzia tedesca per l’energia) svolge un ruolo centrale nella gestione dei certificati di origine. Esso documenta in modo dettagliato le caratteristiche qualitative del biometano – dalle materie prime alla tecnologia degli impianti fino al valore delle emissioni di gas serra. Per ogni quantità di gas immessa in rete viene rilasciato un certificato di qualità che può essere trasmesso lungo tutta la catena di fornitura.

Il registro va volutamente oltre i requisiti minimi di legge: consente una differenziazione granulare della qualità, particolarmente preziosa per i prodotti premium e i contratti di acquisto esigenti.

 

Requisiti per emittenti e destinatari

 

Per poter rilasciare certificati di origine nel Registro del biogas della dena, il gestore dell’impianto deve registrarsi come partecipante e far verificare i dati dell’impianto da un revisore indipendente. Le caratteristiche registrate vengono documentate e approvate per ogni lotto. Anche i destinatari – ovvero commercianti, fornitori di energia o acquirenti industriali – devono registrarsi nel Registro del biogas della dena per poter ricevere, trasferire o invalidare i certificati.

 

Confronto diretto tra NNW e HKN

 

La tabella seguente riassume le principali differenze:

Certificato di sostenibilità (NNW)

Certificato di provenienza (HKN)

Cosa viene certificato?

Rispetto dei criteri di sostenibilità previsti dalla legge + riduzione delle emissioni di gas serra

Natura e provenienza del volume di gas

Natura

Normativo / legale

Settore privato / volontario

Obbligatorio o volontario?

Obbligatorio ai fini della contabilizzazione normativa

Volontario (determinato dal mercato)

Chi ne ha bisogno?

Tutti coloro che utilizzano il biometano per quote, agevolazioni fiscali o simili

Fornitori, industria, soggetti soggetti all’obbligo di rendicontazione

Registro tedesco

Nabisy (BLE)

Registro del biogas dena

Sostituisce l’altro?

No

No

Quando devo utilizzare un NNW e quando un HKN?

 

In pratica, il tipo di certificato richiesto dipende dallo scopo di utilizzo – oppure se sono necessari entrambi:

 

È sufficiente la certificazione NNW

Se il biometano viene utilizzato esclusivamente per adempiere agli obblighi di legge – ad esempio per la quota di gas serra nel settore dei trasporti o per ottenere agevolazioni fiscali – di norma è sufficiente la certificazione di sostenibilità.

 

È necessario solo l’HKN

Se un fornitore di energia desidera offrire ai propri clienti un prodotto denominato «gas verde» oppure se un’azienda industriale intende documentare, nella propria rendicontazione sulla sostenibilità, la provenienza della propria energia, è sufficiente un certificato di origine.

 

Combinazione dei due certificati NNW e HKN

In molti rapporti commerciali, NNW e HKN vengono trasferiti congiuntamente. Ciò consente all’acquirente di contabilizzare il gas sia dal punto di vista normativo che di sostenibilità, nonché di comunicare in modo trasparente la sua natura. Questa combinazione è particolarmente comune tra i clienti industriali con elevati requisiti di rendicontazione o quando l’utilizzo finale del gas non è ancora stato definito.

 

UDB – sistema europeo per i dati sulla sostenibilità (sempre più rilevante)

 

L’UDB (Union Database) è il sistema europeo per la raccolta dei dati sulla sostenibilità e sulla catena di approvvigionamento. Sta acquisendo sempre maggiore importanza perché è destinato a uniformare la documentazione a livello UE e a diventare obbligatorio per tutti gli operatori del mercato.

 

A cosa serve la banca dati dell’Unione?

 

Per i produttori e i distributori ciò significa che, oltre ai sistemi nazionali come Nabisy, in futuro anche l’UDB assumerà un ruolo rilevante.

 

Come è strutturata l’UDB?

 

L’UDB è una piattaforma online centrale della Commissione europea (DG ENER). Gli operatori economici possono accedere al sistema in tre modi: direttamente tramite l’interfaccia web, tramite un fornitore di servizi (Service Provider) autorizzato dal proprio sistema di certificazione (Voluntary Scheme) oppure tramite un proprio collegamento informatico tramite l’interfaccia eDelivery.

La gestione organizzativa si articola su tre livelli: la Commissione europea gestisce la piattaforma e la mette a disposizione. I sistemi di certificazione volontari (VS) si occupano dell’onboarding degli operatori economici, registrano i loro certificati e fungono da punto di contatto centrale. Gli Stati membri sono responsabili del collegamento della catena del valore del gas – in particolare per i DSO, i TSO e i fornitori di gas.

 

Per chi sarà obbligatoria la banca dati dell’Unione (UDB)?

 

L’UDB si rivolge a tutti gli operatori economici lungo la catena di approvvigionamento dei carburanti rinnovabili e riciclati: raccoglitori di materie prime, produttori, trasformatori, commercianti e fornitori. Per gli operatori certificati della catena di approvvigionamento dei carburanti liquidi, l’accesso avviene tramite il rispettivo sistema volontario. I fornitori non certificati nella catena del valore dei combustibili liquidi non hanno attualmente accesso alla banca dati. Nella catena del valore dei combustibili gassosi, i DSO/TSO, i fornitori e i grandi consumatori sono collegati tramite gli Stati membri competenti.

 

Requisiti per i partecipanti

 

Conclusione

La certificazione di sostenibilità e la garanzia di origine sono due strumenti distinti con finalità diverse. L’NNW apre le porte ai mercati regolamentati e alle possibilità di accreditamento previste dalla legge. L’HKN garantisce trasparenza sulla composizione del biometano ed è indispensabile per un’offerta credibile di prodotti verdi e per una rendicontazione di sostenibilità attendibile.

Chi opera nel mercato del biometano dovrebbe comprendere esattamente quale certificato sia necessario per quale caso d’uso – e in che modo i registri tedeschi Nabisy e il registro del biogas della dena si integrino tra loro.

 

Volete sapere quali certificazioni sono rilevanti per il vostro specifico modello di business? agriportance sarà lieta di fornirvi la consulenza necessaria.

 

Fonti

  • Requisiti per la fornitura di biometano basata sul bilancio di massa (febbraio 2025)
  • Registro del biogas della dena – Linee guida (gennaio 2024)
  • Registro del biogas della dena – Catalogo dei criteri (dicembre 2024)
  • Matrice dei prodotti dena (gennaio 2025)
  • FAQ Nabisy, versione 04/2025 (BLE)
  • Nabisy – Informazioni per gestori di impianti e fornitori (BLE)