Introduzione: un anno di ritardi
Nel 2025 il mercato europeo del biometano è stato caratterizzato da un andamento chiaro: il rinvio di importanti decisioni legislative. Questi ritardi, dalla Banca dati dell'Unione al pacchetto biomassa fino alla riforma della legge federale tedesca sulla protezione dalle immissioni (BImSchG), hanno aumentato per tutto l'anno l'incertezza per tutti gli operatori del mercato. L'impatto maggiore sull'andamento del mercato è derivato però dall'entrata in vigore del regolamento FuelEU Maritime (UE 2023/1805).
Sviluppi internazionali
FuelEU Maritime: nuova dinamica sul mercato
Il nuovo mercato dei carburanti marittimi ha generato improvvisamente una domanda considerevole, suscitando grande interesse nel settore. Per il calcolo delle emissioni il regolamento FuelEU Maritime si basa sulla RED II e crea un forte incentivo per i carburanti con valori di gas serra (GHG) particolarmente bassi, come il biometano da effluenti zootecnici.
Inizialmente vi era incertezza giuridica sulla computabilità di quantitativi di energia che avevano già beneficiato di una tariffa incentivante. Il 10 aprile 2025, su richiesta di agriportance, la Commissione europea ha fornito una risposta insoddisfacente: secondo la Commissione il doppio conteggio è escluso, poiché i soggetti obbligati sono diversi, gli Stati membri nel caso della RED e le compagnie di navigazione nel caso di FuelEU Maritime. La Commissione ha inoltre sostenuto che ciò ridurrebbe i costi per i soggetti obbligati.
In questo contesto, tuttavia, la norma si è rivelata insufficiente. I volumi di bio-GNL sovvenzionati non bastano a coprire la domanda. I prezzi dei relativi certificati sono triplicati nel 2025. Già in estate non erano più disponibili quantitativi olandesi o danesi. Inoltre i produttori di paesi come la Germania, che non ricevono una tariffa incentivante, sono di fatto esclusi da questo mercato.
La domanda è considerevole già nel primo anno: le prime gare hanno raggiunto volumi di diversi terawattora. In base all'evoluzione delle flotte degli armatori, è prevedibile un ulteriore aumento del fabbisogno. Per l'accesso al mercato, però, la struttura degli incentivi in Europa svolge un ruolo importante. Poiché sono stati ammessi sia volumi di biometano sovvenzionati sia non sovvenzionati, nella fase iniziale è stato possibile offrire volumi maggiori provenienti da paesi con tariffe incentivanti in modo più competitivo rispetto ai volumi non sovvenzionati dalla Germania.
Banca dati dell'Unione: ulteriori ritardi
La Banca dati dell'Unione (UDB), che inizialmente sarebbe dovuta diventare obbligatoria per i gas rinnovabili a novembre 2024, registra un ritardo significativo. Le consultazioni in corso indicano che l'introduzione completa potrebbe avvenire solo tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. Lo sviluppo di una soluzione europea uniforme che integri i registri nazionali esistenti si sta rivelando più complesso del previsto.
Nel complesso si prevede che una banca dati armonizzata possa contribuire alla stabilità del mercato nel medio termine e a semplificazioni amministrative nel lungo termine. Nella fase iniziale, però, la prospettiva di ulteriori obblighi documentali suscita in alcuni casi preoccupazioni, soprattutto tra gli operatori più piccoli.
Legislazione nazionale (Germania)
Pacchetto biomassa: approvazione tardiva
Il pacchetto biomassa è stato approvato il 21 febbraio 2025, ma ha ottenuto l'autorizzazione della Commissione europea in materia di aiuti di Stato solo poco prima dell'asta del 1° ottobre. Di conseguenza alcune norme più restrittive, come il limite ridotto per il mais o la remunerazione per quarti d'ora di esercizio, sono entrate subito in vigore, mentre altri elementi vantaggiosi sono diventati efficaci solo poco prima dell'asta di ottobre. Gli effetti completi del pacchetto biomassa si manifesteranno quindi solo con l'asta di aprile 2026.
Riforma della BImSchG: modifiche di ampia portata
Il progetto di revisione della legge federale sulla protezione dalle immissioni (BImSchG) è rimasto in consultazione per mesi ed è stato approvato dal governo federale solo all'inizio di dicembre, pur dovendo entrare in vigore il 1° gennaio 2026. Le modifiche previste avranno presumibilmente effetti rilevanti sul mercato del biometano:
- Fine del doppio conteggio dei carburanti avanzati
- Requisiti di sostenibilità più severi
- Aumento continuo della quota GHG fino al 2040
Se da un lato l'eliminazione del doppio conteggio potrebbe mettere in difficoltà la competitività del biometano rispetto ad altre opzioni di adempimento, dall'altro i criteri di sostenibilità previsti e la quota più elevata rafforzano il mercato GHG nel suo complesso. L'evoluzione resta comunque difficile da prevedere, soprattutto perché le capacità di rifornimento disponibili nel trasporto pesante e nel settore del gas crescono solo in misura limitata. Nel breve periodo è stato soprattutto il progetto governativo della BImSchG, pubblicato solo due settimane prima della fine dell'anno, a influire fortemente sul mercato delle quote: i prezzi dei certificati GHG sono saliti oltre 500 €/tCO₂, mentre il prezzo del biometano idoneo all'uso come carburante è rimasto invariato a circa 13 ct/kWh.
Progetto EnWG: malcontento tra gli impianti di immissione
Per gli impianti di immissione in rete, il progetto di legge sul settore energetico (EnWG), compresa la prevista abrogazione del regolamento sull'accesso alla rete del gas (GasNZV), ha suscitato un notevole malcontento. Per i nuovi impianti non è stabilito come debbano essere gestite le richieste di allacciamento alla rete. Finora gli impianti di immissione di biometano godevano di un trattamento preferenziale e, per allacciamenti inferiori a un chilometro, sostenevano in proprio solo il 25% dei costi.
Sviluppi di mercato e prezzi
Il mercato tedesco ha registrato andamenti contrastanti. Mentre il primo trimestre è stato difficile per il biometano da effluenti zootecnici a causa degli elevati volumi disponibili, soprattutto quelli liberati da contratti con Landwärme, dopo il minimo dei prezzi di maggio è iniziato un trend rialzista continuo. Questo sviluppo ha portato a una domanda stabile sul mercato nazionale delle quote GHG, dove il prezzo è risalito a circa 13 ct/kWh entro la fine dell'anno.
Al contrario, per le qualità da residui e da colture energetiche (NawaRo) si è osservato un progressivo calo dei prezzi. Se a inizio anno per le qualità da residui si pagavano ancora oltre 9 ct/kWh nelle operazioni spot, di recente i prezzi si attestavano poco sopra i 7 ct/kWh. Il settore britannico dei carburanti (RTFO) si è rivelato un fattore di stabilizzazione, affermandosi come mercato di sbocco affidabile.
Per il biometano da colture energetiche, utilizzato soprattutto nell'ambito dell'EEG, la situazione resta difficile: il calo degli impianti di cogenerazione (BHKW) nel settore elettrico, evidenziato dal barometro di settore della dena, riduce sensibilmente le possibilità di sbocco. Inoltre i mercati esteri puntano sempre più sulle filiere da residui, limitando ulteriormente la domanda di biometano da colture energetiche.
Prospettive per il 2026
Guardando al 2026, si delinea un'ulteriore crescita della domanda di filiere con un impatto climatico particolarmente positivo. Con il passaggio del proprio sistema a criteri basati sulle emissioni (Bijmengverplichting, l'obbligo di miscelazione), i Paesi Bassi stanno già tracciando una direzione importante nel 2026. Sviluppi analoghi sono in preparazione anche nel Regno Unito.
Per le filiere da effluenti zootecnici si aprono così opportunità di sbocco diversificate e in forte crescita. Anche le filiere da residui ne beneficiano, sebbene in misura minore. I produttori di biometano da colture energetiche restano invece fortemente dipendenti dalla legislazione tedesca. Un eventuale pacchetto biomassa 2.0 potrebbe fornire qui un impulso importante, in particolare per salvaguardare le capacità produttive esistenti e mantenerle economicamente sostenibili.